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MUSEI REALI / TORINO - oculus-spei

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foto ©Andrea Guermani per i Musei Reali


OCULUS-SPEI
Annalaura di Luggo

a cura di
Ivan D’Alberto


6 GIUGNO - 26 AGOSTO 2025


MUSEI REALI DI TORINO | CAPPELLA DELLA SINDONE



MUSEI REALI DI TORINO
DIRETTORE DELEGATO
Mario Turetta


CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Cristina Acidini, Marco Magnifico, Filippo Masino, Attilio Mastino

COLLEGIO DEI REVISORI
Silvia Chicca, presidente
Gianguido Passoni, Marco Ricciardiello

COMITATO SCIENTIFICO
Gianfranco Adornato, Elisabetta Ballaira, Arnaldo Colasanti,
Costanza Roggero



AFFARI GENERALI E SEGRETERIA DI DIREZIONE
Valentina Costamagna (Ales S.p.A.)

AREA GESTIONE E CURA DELLE COLLEZIONI
Annamaria Bava, responsabile
Giorgia Corso, Elisa Panero, Lorenza Santa, Alessandro Uccelli,
Sofia Villano con Fabio Uliana
Assistenti
Davide Cermignani, Patrizia Petitti, Maria Luisa Ricci, Daniela Speranza

DOCUMENTAZIONE E CATALOGO
Sofia Villano, responsabile
Assistente
Daniela Speranza

RESTAURI
Tiziana Sandri, responsabile
Elisabetta Andrina, Beatrice De Filippis, Linda Josephine Lucarelli
Assistente
Alessandra Curti

AREA AMMINISTRAZIONE E GESTIONE RISORSE UMANE
Giovanna Abbruzzese, responsabile
Gaetano Di Marino, responsabile
Assistenti
Gianluigi Belfiore, Sara Cibin, Alessia Distefano,
Alessandra Laguzzi (Ales S.p.A.), Rita Lucia Mitrione,
Andrea Costanzo Ninitto, Stefania Spinazzola,
Mattia Ursetta con Fabrìque Avvocati associati

AREA ARCHITETTURA, STRUTTURE E SICUREZZA
Barbara Vinardi, responsabile
Stefania Dassi, Carlotta Matta, Sergio Petracci
con Rosella Arcadi
Assistenti
Paolo Calvetto, Dario De Luca, Sabrina Russo
con Mariella Fumarola, Alberto Porro, Andrea Luisa Zaccagni

AREA MEDIAZIONE ACCOGLIENZA VIGILANZA E SERVIZI EDUCATIVI
Elisa Panero, responsabile
Ufficio Accoglienza e Vigilanza
Gaetano Di Marino, responsabile
Assistenti alla fruizione, accoglienza e vigilanza dei Musei Reali
Ufficio Servizi educativi
Giorgia Corso, responsabile
con Valentina Faudino
Assistenti
Francesca Ferro, Patrizia Petitti
con Eleonora Cappelluti

AREA COMUNICAZIONE E PROMOZIONE
Barbara Tuzzolino, responsabile
Assistente
Francesca Ferro

UFFICIO STAMPA
CLP Relazioni pubbliche, Milano
con Riccardo Porcellana

Patrocinio
Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
Ministero della Giustizia

Con il patrocinio speciale del
Giubileo 2025 Pellegrini di Speranza

S.E.R. Mons. Rino Fisichella
Pro Prefetto | Dicastero per l’Evangelizzazione

Comitato scientifico
Davide Vincent Mambriani
Incaricato per gli Affari Culturali del Dicastero
per l’Evangelizzazione con Delega al Giubileo

Gabriella Musto
Dipartimento per la valorizzazione del
patrimonio culturale - MiC

Marcello Palminteri
Curatore | JUS Museum, Napoli

Catalogo
Artem

OCULUS-SPEI
Annalaura di Luggo
installazione multimediale interattiva

direttore della fotografia
Cesare Accetta

technology providers
OSC Innovation, Roma
Andrea Bellezza, Emanuele Costanzo, Marco Giorgi

effetti speciali
Guido Pappadà

foto di scena
Sergio Siano

servizi foto e video
Cooming soon, Roma

allestimenti
Fiart Mare spa, Napoli
Giuseppe Scotto Di Carlo, Antonio Palino, Alessandro Tafuto

immagine coordinata
Annydi Publishing, Napoli

assistenza
Alessia Moretti

stampa apparati
Manna Pubblicità, Casandrino

ufficio stampa
Annydi Ufficio Stampa, Napoli



Si ringraziano i protagonisti dai quattro angoli del mondo
Delume Samanthika Patthini Durange Don (Asia), Ignazio Sibillo (Americhe), Martina Frola (Europa), Serigne Mboup (Africa) e tutti quanti hanno collaborato al progetto.

L'artista ringrazia inoltre
Stefano Lanna
Stefano Rastelli
Massimo Petirro, Gruppo Intesa Sanpaolo
Luca Chiarella, Pictet Asset Management

Il 6 giugno, alle ore 12.00, presso i Musei Reali di Torino, Cappella della Sindone, è stata inaugurata Oculus-Spei, installazione multimediale dell’artista Annalaura di Luggo.
L’appuntamento, a cura di Ivan D’Alberto, si traduce in un’opera immersiva e fortemente simbolica rimasta in esposizione sino al fino al 26 agosto.
La conferenza stampa di presentazione, è stata introdotta da:
Mario Turetta, Capo Dipartimento per le Attività Culturali del Ministero della Cultura e Direttore delegato dei Musei Reali di Torino,
Gianluca Popolla, Incaricato per i Beni Culturali Ecclesiastici di Piemonte e Valle d’Aosta e Direttore del Museo Diocesano di Torino,
Lorenza Santa, Musei Reali di Torino, curatrice delle collezioni di Palazzo Reale,
Ivan D'Alberto, Curatore, nonché teorico e storico dell’arte contemporanea,
Annalaura di Luggo, Artista.
La mostra, promossa dai Musei Reali e dal Museo Diocesano di Torino ha ricevuto il patrocinio morale del Giubileo 2025, del Ministero della Cultura, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del Ministero della Giustizia.

La Cappella della Sindone - luogo che custodisce uno dei simboli più tangibili della cristianità e della spiritualità universale - si apre all’arte contemporanea, accogliendo un progetto che intreccia tecnologia, senso estetico, luce e fede. In questo spazio sacro, dove la Sindone si offre come segno concreto di redenzione, Oculus-Spei offre un messaggio profondo: la speranza come forza positiva che permette di affrontare ogni sfida e ogni difficoltà.

L’opera si articola attorno a cinque Porte Sante ideali, dinanzi alle quali il visitatore è invitato a bussare concretamente. Oltre le prime quattro Porte l’astante trova persone con disabilità, provenienti dai quattro angoli del mondo: sono uomini e donne che si fanno testimoni di forza e resilienza nonostante le proprie fragilità. Una luce che discende dall’alto li attraversa, aprendo un varco nel loro cuore e nel loro sguardo: da sempre, infatti, l’occhio è per Annalaura di Luggo la chiave di accesso per raggiungere la parte più profonda dell’animo umano.

La quinta Porta, ispirata a quella del carcere di Rebibbia, aperta da Papa Francesco come segno di accoglienza e misericordia, rappresenta il momento più intimo e trasformativo del percorso. Il visitatore, ripreso in tempo reale, si ritrova in una gabbia simbolica, che evoca ogni forma di prigionia, precarietà e vulnerabilità. Ed è proprio in questa condizione di “reclusione” che la luce riappare, suggerendo una possibile liberazione interiore attraverso la speranza.

Afferma Mario Turetta, Direttore dei Musei Reali di Torino: “L’esposizione dell’installazione multimediale Oculus-Spei di Annalaura di Luggo, all’interno degli spazi fortemente caratterizzati della Cappella, consente di far dialogare le opere del passato con le espressioni artistiche contemporanee. L’attraversamento simbolico delle porte di Oculus-Spei, ideate anche con un impiego sapiente della luce protagonista della stessa architettura barocca della Cappella della Sindone, implica una visione inclusiva pienamente in linea con la mission degli stessi Musei Reali, aperti a tutti i pubblici e per i quali l’arte costituisce uno strumento cruciale di mediazione e condivisione”. Aggiunge Lorenza Santa, Curatrice delle collezioni di Palazzo Reale: “L’opera avvicina a esperienze, emozioni, difficoltà e sogni, invitando lo spettatore a riflettere e superare confini e barriere”.

Gianluca Popolla, Direttore Museo Diocesano sottolinea: “Dopo l’allestimento nel Pantheon romano, arriva a Torino questo evento che ci consente di informare e orientare gli occhi, fisici e simbolici, poiché crea un affascinante e singolare dialogo tra il percorso architettonico e artistico ideato secoli fa dal genio di Guarino Guarini nel luogo dove era ospitata la sacra Sindone e le moderne installazioni multimediali della grande artista”.

In un anno segnato dalla scomparsa di Papa Francesco, il Pontefice che ha dedicato il suo magistero agli ultimi, Oculus-Spei assume un significato ancora più profondo. Non si limita a dignificare ogni fragilità, ma invita ad agire, ad assumere uno sguardo solidale verso chi vive ai margini. È un’opera che restituisce dignità, sollecita coscienze e stimola responsabilità condivise.

Ad ampliare il senso dell’opera, l’omonimo documentario di Annalaura di Luggo che approfondisce i temi del progetto attraverso un racconto visivo che intreccia le immagini delle Porte Sante con riflessioni e testimonianze sul tema della speranza. Ne emerge una narrazione corale, dove l’arte diventa spazio di ascolto e condivisione. In occasione della conferenza stampa di apertura, verrà presentato il progetto del documentario, con una selezione di materiali in anteprima.




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